M.W.O.

(Multiple Wave Oscillator)

Finalmente ho completato il mio M.W.O.!

Affermava Lakhovsky:

«Ogni cosa vivente emette radiazioni»

“Le cellule, le essenziali unità organiche di tutte le cose viventi, sono antenne elettromagnetiche capaci, come apparecchi radio, di emettere e assorbire onde di alta frequenza”

Che cos’è

L’  Oscillatore ad Onde Multiple, in inglese M.W.O (Multiple Wave Oscillator) in francese O.L.O.M. (Oscillateur à Longueurs d’Onde Multiples) è un apparecchio elettroterapeutico clinico, inventato da Georges Lakhovsky, ingegnere , fisico-biologo  di origine russa, nel 1931.

L’MWO di Lakhovsky è stato studiato per generare uno spettro continuo di lunghezze d’onda da 10cm a 400m (750 KHz – 3 GHz), oltre le armoniche che possono arrivare alla frequenza dell’infrarosso, utilizzando un Tesla Coil come alimentatore/eccitatore e una serie di anelli di Hertz come antenne trasmittenti in radiofrequenza.

L’ Oscilloterapia, termine coniato dall’inventore, è un tipo di terapia fisica che consiste nella somministrazione al paziente di un particolare tipo di campo elettromagnetico il cui spettro di frequenze è estremamente esteso.

L’apparecchio è costituito da un generatore e due antenne: il paziente, seduto tra le due antenne, viene sottoposto al campo elettromagnetico multifrequenza per alcuni minuti. In un ciclo terapeutico sono previste circa 12 sedute.

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Teoria

Poco dopo il 1920, Georges Lakhovsky, cominciò a scrivere una serie di libri in cui si ipotizzava che la base della vita non fosse la materia, ma vibrazioni immateriali ad essa associate. «Ogni cosa vivente emette radiazioni», mise in evidenza Lakhovsky, il quale avanzò la nuova teoria rivoluzionaria che le cellule, le essenziali unità organiche di tutte le cose viventi, fossero antenne elettromagnetiche capaci, come apparecchi radio, di emettere e assorbire onde di alta frequenza.

Analogia Cellule / Circuiti oscillanti

L’essenza della teoria di Lakhovsky era che le cellule sono circuiti oscillanti microscopici.

In linguaggio elettrico un tale circuito oscillante richiede due elementi fondamentali: un condensatore, o fonte di carica elettrica immagazzinata, e una bobina di filo. Poiché la corrente dal circuito va avanti e indietro tra una estremità e l’altra del filo elettrico, essa crea un campo magnetico che oscilla ad una data  frequenza, o tante volte al secondo. Se tale circuito viene ridotto notevolmente di dimensioni, si ottengono frequenze altissime; Lakhovsky credeva che ciò corrispondesse a quanto capitava nei microscopici nuclei delle cellule viventi. Nei piccoli filamenti contorti entro i nuclei cellulari Lakhovsky scorse un analogia con i circuiti elettrici.

Cromosomi e condriomi sono costituiti da un tubicino in materia isolante (colesterina, resine,grassi,ecc.) all’interno del quale si trova un liquido, una specie di siero, che contiene tutti i minerali dell’acqua di mare e, di conseguenza, è conduttore di elettricità. Per questa loro costituzione questi filamenti sono dei circuiti oscillanti ultra microscopici, in grado di oscillare elettricamente su un’ampia gamma di lunghezze d’onda cortissime.

E’ noto che tutte le cellule viventi sono composte di due elementi essenziali,il nucleo e il protoplasma in cui il nucleo è immerso. Il nucleo a sua volta è costituito da un gran numero di filamenti tubolari: i cromosomi,ci sono inoltre centinaia di filamenti molto più piccoli, i condriomi, immersi nel citoplasma

Salute e morte delle cellule

Fig.4

I condriomi ed i cromosomi, vibrano elettricamente sotto l’azione delle onde elettromagnetiche ambientali: onde cosmiche, atmosferiche e telluriche, e per varie cause, che possono essere interne o esterne alla cellula, potrebbe fermarsi l’oscillazione cellulare provocando cosi la morte della cellula stessa.

Ma anche nella cellula morta i condriomi potrebbero continuare ad oscillare e a moltiplicarsi indipendentemente dalla cellula divenendo cosi cellule neoplastiche, (Fig.3) causando quindi tumori o cancro.

Cosi Lakhovsky per ristabilire la salute e quindi l’oscillazione cellulare,  pensò di provocare uno choc oscillatorio artificiale al fine di far oscillare aperiodicamente, di nuovo, la cellula malata o morta.

Dapprima, questo problema sembrava fisicamente insolubile, poiché il nostro corpo conta non meno di 200 quintilioni di cellule, ognuna oscillante sulla sua lunghezza d’onda. Occorrerebbe quindi poter disporre di altrettante lunghezze d’onda quanti sono i tipi diversi di cellula per far oscillare in risonanza ogni cellula dell’organismo.

Dopo lunghe e numerose ricerche, Lak. costruì un apparecchio che creava un campo elettromagnetico nel quale si trovavano tutte le frequenze da 3 metri fino all’infrarosso, così che in quel campo ogni cellula poteva  trovare la sua propria frequenza per vibrare in risonanza.

Sappiamo che, in fisica, un circuito alimentato da correnti di alta frequenza smorzata suscita numerose armoniche.

Lak. ebbe quindi l’idea di creare un oscillatore a lunghezze d’onda multiple (MWO) nel cui campo ogni cellula poteva trovare la sua propria frequenza. (Fig. 4).

A questo scopo, costruì un diffusore composto da una serie di 12 circuiti oscillanti circolari, concentrici, ognuno dei quali era sospeso agli altri ma, nello stesso tempo, isolato dagli altri.

Una guerra di “radiazioni”

Inoltre ogni circuito emetteva numerosissime armoniche che, con le loro onde fondamentali, le loro interferenze e le loro emanazioni potevano estendersi fino alla gamma dell’infrarosso e perfino della luce visibile. Ne Le Secret de la Vie, pubblicato nel 1925, Lakhovsky descrisse una quantità di strabilianti esperimenti a conferma del concetto che il male era  una questione di squilibrio nell’oscillazione cellulare. La lotta tra cellule sane e microbi patògeni, come batteri o virusera una  guerra di radiazioni.

Se le radiazioni dei microbi erano più forti, le cellule  cominciavano a oscillare irregolarmente e si «ammalavano». Quando cessavano di oscillare, morivano. Se le radiazioni cellulari ottenevano  il sopravvento, i microbi venivano uccisi. Per riportare in salute una cellula  malata, Lakhovsky intuì che doveva essere trattata con radiazioni di giusta  frequenza. Nel dispensario del famoso ospedale  Salpetrière di Parigi egli inoculò nei gerani dei batteri generatori di cancro. Quando le piante ebbero prodotto tumori grossi come nocciolini di ciliegia, uno di essi fu esposto a radiazioni dell’oscillatore.

Nei primi giorni il tumore crebbe rapidamente, ma dopo due settimane, d’improvviso, cominciò a contrarsi e morire; dopo un secondo periodo di due settimane si staccò dalla pianta malata.Altri gerani, curati per periodi di tempo diversi si liberarono ugualmente dei loro cancri per effetto delle radiazioni dell’oscillatore.  Lakhovsky vide in queste guarigioni un sostegno alla sua teoria. Il cancro era stato debellato nei gerani mediante l’aumento delle normali oscillazioni di cellule sane. Ciò era tutto il contrario della tesi degli specialisti del radio i quali si prefiggevano di distruggere le cellule cancerogene con radiazioni esterne.

Nella elaborazione della sua teoria Lakhovsky si trovò di fronte al problema dell’origine dell’energia necessaria per la normale produzione ed il mantenimento delle oscillazioni cellulari. Era poco probabile che l’energia fosse prodotta all’interno delle cellule, al pari di quella prodotta da una batteria elettrica o da una macchina a vapore. Arrivò quindi alla conclusione che l’energia fosse tratta esternamente dalle radiazioni cosmiche. Nel marzo del 1927 Lakhovsky scrisse una relazione: «Influenza delle onde astrali sulle oscillazioni delle cellule viventi» che fu esposta all’Accademia di Francia dal professor Jacques Arsene D’Arsonval, suo amico e eminente biofisico e scopritore della diatermia. Nel marzo del 1928 si dedicò cosi alla realizzazione di un apparecchio terapeutico perfezionato, a uso del genere umano, che chiamò Oscillatore a Lunghezze d’Onda Multiple.

Esso fu usato con successo in cliniche francesi, svedesi, italiane per curare escrescenze cancerogene e lesioni prodotte da ustioni da radiogozzi e una gamma di malattie ritenute incurabili. Lakhovsky, che era un acceso antinazista, dovette abbandonare Parigi quando fu occupata dai tedeschi e andò a New York nel 1941. Il reparto di fisioterapia di un grande ospedale di New York usò il suo Oscillatore a Lunghezze d’Onda Multiple per curare con successo artritebronchite cronicalussazione congenita dell’anca e altre affezioni; e un urologo e chirurgo di Brooklyn, che non volle rivelare il nome, dichiarò di averlo usato su centinaia di pazienti per arrestare affezioni fisiche refrattarie ad altri trattamenti. Quando Lakhovsky morì nel 1942, egli aveva gettato le basi della radiobiologia. Tuttavia, la classe medica non volle dare seguito alle sue scoperte, e oggi l’uso dell’Oscillatore a Lunghezze d’Onda Multiple per trattamenti medici è ufficialmente proibito dal Ministero della Sanità americano.

Quali malattie si curano

Nel corpo umano esistono tutti gli elementi esistenti sulla terra e nelle stelle; dal sangue emana una radioattività simile a quelle dell’uranio e del radium. L’organismo umano è un agglomerato di cellule viventi, paragonabili a pile elettriche, biologiche, nel suo complesso è una centrale elettrica che produce energia, emana onde elettromagnetiche, capta ed assorbe tutte le onde esterne.

Il cuore è la dinamo principale ed il sistema nervoso è la direzione della centrale. Ogni gruppo cellulare vibra con una frequenza che gli è propria, cioè secondo lunghezza e la capacità di vibrare. Quando l’equilibrio oscillatorio è conservato, la vita della cellula si svolge normalmente e l’organismo è in salute; l’alterazione di quell’equilibrio è malattia o disturbo funzionale, la distruzione di quell’equilibrio é la morte.

Lo stesso, cancro o neo-plasma o formazione caotica ed iperbolica di cellule anormali è una malattia non circoscritta, ma di tutto l’organismo, con manifestazioni locali dovute “appunto ad uno squilibrio umorale-endocrino di una o più cellule. Ristabilito l’equilibrio oscillatorio elettromagnetico cellulare, si ristabilisce la funzionalità fisiologica di ogni cellula, cioè la salute.

Ne deriva un concetto di profilassi e di terapia che si potrebbe dire integrale, cioè valido per ogni sorta di malattie: ottenere di far vibrare nuovamente tutte le cellule e non soltanto quelle ammalate.

Nel suo libro, chiaro ed interessante e già alla sua seconda edizione, «Come e quali malattie si curano con l’oscillatore Lakhovskv», il noto studioso dottor Boris Vassileff con immagine felice dice che curare un organismo malato è accordarlo come si accorda un pianoforte scordato.Si tratta, insomma, di rifornire artificialmente l’organismo di quel tanto di energia oscillatoria capace di ristabilire l’equilibrio cellulare.

Da ciò un nuovo metodo di cura a mezzo di onde elettromagnetiche multiple per tramite di circuiti oscillanti.

Dopo migliaia di esperimenti esercitati persino sulle piante, G. Lakhovsky giunse alla realizzazione di un apparecchio che costituisce una delle più interessanti e moderne scoperte nel campo elettroterapeutico.

Partendo dalla teoria cellulare delle malattie, nessuna meraviglia che la cura abbia aspetti affascinanti di panacea e che possa essere consigliata nei casi più diversi di carenza, di minorazione e di debolezza: dalla caduta dei capelli alle dispepsie, alle debolezze contro cui s’impone la cura Voronoff, dalle malattie immaginarie all’asma, dall’emicrania alle eruzioni sulla pelle, dal cardiopalma agli ascessi, dalle artriti alle malattie mentali,problemi al sistema nervoso centrale quali parkinson, epilessia, piccoli tumori, emicranie, squilibri del metabolismo, Cancro, tumori, Erpete corrosivo, Mianestenia grave, Infiammazioni croniche, Ferite, bruciature, dolori generici, stress, insonnia, esaurimento. Nel campo dell’estetica facciale e del corpo, è risultato positivo nel trattamento di: rughe, macchie della pelle, smagliature, acne, varici, obesità, cellulite,ulcere varicose

La cura è praticata senza che il paziente abbia bisogno di svestirsi (basta, per ovvie ragioni, che si liberi da ogni, oggetto metallico). E’ una cura strettamente individuale, variabile da individuo a individuo; è pure molto indicata per chi debba prepararsi ad una operazione chirurgica o chi, in istato di convalescenza, abbia bisogno di accelerare il recupero d’energia. Il paziente non ha che da sostare seduto in mezzo alle strutture dell’oscillatore; i segni del miglioramento, la diminuita sofferenza, il benessere generale si manifestano abbastanza presto.

La Macchina della “Giovinezza” o “Longevità”!

L’MWO di Lakhovsky può non solo rinforzare la vitalità dell’organismo che lotta contro gli agenti patogeni, ma anche rigenerare e ossificare, nonché ionizzare nel profondo dei tessuti soluzioni e medicamenti depositati sulla pelle. Da sperimentazione clinica è risultato che un effetto “collaterale” delle terapie risulta essere il  ringiovanimento generale (gerontologia), mentre un uso sporadico dell’oscillatore ad onde multiple (es. ogni 15gg) può essere di profilassi a molte cause patogene, dal semplice raffreddore alle malattie degenerative.

 

La signora S. fotografata il giorno precedente al trattamento, il 25 aprile

La stessa signora S. fotografata 16 giorni dopo la prima fotografia, dopo solo due applicazioni. E’ evidente il ringiovanimento dei tessuti. Il tumore sottoorbitale è scomparso e l’altro è considerevolmente diminuito. Le rughe mascellari e sottomascellari sono quasi scomparse. Fotografia presa il 10 maggio 1932.

La stessa paziente fotografata un mese dopo. La guarigione è completa. Questa donna di 82 anni ha recuperato il tono dei tessuti e la pelle trasparente e rosea di una donna  di 30-40 anni. Fotografia presa il 30 maggio 1932.

Fonti:

L’Oscillatore a Lunghezze d’Onda Multiple – G.Lakhovsky

Quadern1 4-7  Centro di Ricerca Bioenergetica  G. LAKHOVSKY Rimini

Lakhovsky-MWO_r3_epu  da www.fieldsforlife.org

http://www.centrolakhovsky.com

Fine dell’MWO…o no

Abbiamo traccia di oltre 110 macchine che furono vendute in tutto il mondo. I risultati clinici riportati sono molto positivi, su numerose patologie. Vengono riportati molti casi di malattie croniche di vecchia data curate con successo; i malati terminali in diversi casi ottengono enorme beneficio, ma nel 1942 G.Lakhovsky morì prematuramente a causa di un incidente stradale.

Nel dopoguerral’azienda COLYSA rimase quindi decapitata, e il figlio di Lakhovsky, Serge, non volle tornare in Francia per molti anni. Tuttavia per alcuni annil’ingegnere progettista braccio destro di Lakhovsky, fu ancora attivo. Gli Oscillatori sparsi per il mondo rimasero dunque senza assistenza tecnica e senza parti di ricambio.

Verosimilmente, quindi, essi vennero accantonati o rottamati man mano che si presentavano avarie o problemi tecnici. Ricordiamo inoltre che l’apparecchio causava molte interferenze, fenomeno poco trascurabile soprattutto per l’epoca (io quando l’accendo la TV perde segnale ed escono tutti puntini...).

Percio sono molto orgoglioso di essere riuscito a costruire questa macchina storica grazie anche all’assistenza (anche se da lontano ) dei miei amici. Dovendo superare tanti inconvenienti e difficoltà. Ma pur essendo una macchina con tecnologia vecchia e un po pericolosa coi suoi oltre 100.000V e piu di 200w  (lo stesso Lakhovsky rimase paralizzato per alcuni mesi per averla toccata…) rimane per me sempre una macchina innovativa e che non ha rivali con le attuali magnetoterapie commerciali.

In Italia oltre al Centro Lakhovsky di Rimini si contano solo pochi altri esemplari in un numero non superiore a 5.

Mi è stato chiesta di riprodurla per un associazione francese ma conoscendo la sua pericolosità per onesta ho rifiutato…

Per costruire le antenne ho costruito delle dime in legno su cui avvolgere i tubi ( con la mia CNC) di diametro esatto per ogni anello. Le misure adottate per 1 12 anelli di rame sono queste in figura, rispettando le misure il piu possibile di quelle di Lakhovsky.

La frequenza di accordo l’ho trovata usando come generatore di funzioni uno Spooky2, collegato su un capo del secondario della bobina rx e un Picoscope come oscilloscopio, con una sonda appesa al primo anello, quello da 50cm. Ho variato la frequenza fino ad ottenere uno sfasamento di 90° tra il segnale entrante e quello rilevato dalla sonda appesa al primo anello, e da queste prove è risultata una frequenza di circa 710 KHzcome si deve da questa figura.

Per la taratura finale sul primario, ho fissato il variac ad esempio a 100V e spark-gap a 1mm, poi ho variato le spire del primario fino ad ottenere il massimo possibile delle scariche e il punto ottimale è risultato alla 5°spira e 1/2.

Durante le prove ho visto che nel punto di congiunzione dell’anello grande con la barra di pvc, delle scariche forti,che ho ovviato isolando l’intero anello grande con dello spago da tenda. Inoltre regolando opportunamente variac e spark-gap ho ottenuto scariche di oltre 16cm!

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